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Hotel Monte Sella

 un cuore che batte dal 1903

Il nostro hotel a San Vigilio di Marebbe è sintesi di atmosfera liberty e nuove geometrie …elegante leggerezza

Splendida architettura liberty dei primi del'900, l'Hotel Monte Sella ha voluto, e saputo, conservare l'allure di quei tempi, la bellezza di un’eleganza sussurrata, ambienti ricchi di fascino e di storia.  Inserito in uno splendido contesto paesaggistico, lo stile liberty del 1903 ha sposato nuove e moderne geometrie creando il nuovo Monte Sella, armonico connubio tra passato e presente.

Nel 2003, a cento anni dalla nascita dell'Hotel Monte Sella, la famiglia Cristofolini ha voluto ricordarne la storia con la brochure „Monte Sella cronaca“ interamente dedicata alla sua rivisitazione storica, in ricordo di un tempo e di un luogo che ancora oggi emana calore e ospitalità.

Leggete qui la nostra storia:

Stile Liberty e architettura moderna
Fascino e comfort all’Hotel Monte Sella

Nel cuore pulsante delle Dolomiti, l’Hotel Monte Sella emerge come un raffinato rifugio immerso in una cornice straordinaria, a San Vigilio di Marebbe. Sin dal primo sguardo si ha l’impressione di fare un salto nel tempo. L’edificio racconta infatti di avventure e avvenimenti importanti, della storia di una famiglia di albergatori attenti e appassionati, e del carattere autentico di un borgo alpino.
Norbert Cristofolini, proprietario dello storico Hotel Monte Sella, ci accompagna in un viaggio attraverso le origini, i momenti difficili e il profondo legame che da sempre lo unisce a questa dimora così particolare.

Cominciamo dall’inizio: «Le Dolomiti furono scoperte un po’ più tardi rispetto ad altre regioni alpine». Circa 150 anni fa, soprattutto alpinisti e scrittori di viaggio inglesi rimasero affascinati dalle forme bizzarre e uniche di queste montagne, che ancora oggi continuano a stupire.
Opere come “The Dolomite Mountains” di Josiah Gilbert e George C. Churchill (Londra, 1864) e le celebri “Wanderungen in den Dolomiten” di Paul Grohmann (Vienna, 1877) accesero la curiosità di avventurieri e viaggiatori dell’epoca.

Un ruolo decisivo lo ebbe anche l’arrivo della giovane ferrovia, che nel 1871 raggiunse la Val Pusteria, aprendo l’accesso alle Dolomiti dal nord. Arrivarono ospiti illustri, alpinisti audaci e viaggiatori attratti da vallate remote e vette imponenti.
A fine Ottocento sorsero i primi rifugi alpini; allo stesso tempo crebbe l’esigenza di strutture ricettive di alto livello nei paesi. È proprio in questo contesto che nacque, nel 1903, l’Hotel Monte Sella.

Cristofolini ci guida nella storia dell’edificio: «I primi proprietari, Maria e Josef Mutschlechner, erano incaricati del servizio postale a San Vigilio e già gestivano un’altra struttura, l’Hotel Post».
L’edificio, progettato dal capomastro Alois Clara di Longiarù Campill (1873–1972), è giunto fino a noi quasi intatto, a parte alcuni interventi necessari. «È soprattutto grazie a mio padre, Giovanni Cristofolini, se non si è optato per una completa modernizzazione o, peggio, per una demolizione. Abbiamo evitato l’architettura anonima degli anni ’70 e ’80».

L’edificio colpisce subito per il suo carattere: una riuscita combinazione di stile Liberty, Art Nouveau e Jugendstil.
La struttura si sviluppa su un piano seminterrato rivestito in pietra, un elegante piano rialzato, due piani superiori e i timpani, tutti intonacati. I balconi in legno, dipinti in giallo e rosso, conferiscono un tocco signorile. Sulla facciata nord spicca la torretta scala poligonale con tetto appuntito, un dettaglio che dà all’hotel un aspetto inconfondibile.

«I nostri ospiti entrano attraverso la porta originale e accedono a un elegante atrio, le cui pareti sono decorate da affreschi riportati alla luce circa vent’anni fa. Curiosamente non ritraggono le Dolomiti circostanti, ma montagne di fantasia», racconta Cristofolini.
Prosegue: «Abbiamo anche ricostruito i pavimenti in terrazzo dell’ingresso».

La sinuosa scalinata in pietra, con corrimano in legno e ringhiera in ferro, porta fino al terzo piano ed è tipica dello storicismo tardo-ottocentesco. Qui si trova ancora la campana originale che scandiva i pasti per gli ospiti.

Durante la Prima guerra mondiale, come molte strutture di rilievo, anche il Monte Sella fu convertito in ospedale per ufficiali. San Vigilio si trovava vicino al fronte dolomitico.
Il dopoguerra fu difficile, ma con il tempo tornò la stabilità. Manifesti pubblicitari degli anni ’30 del noto grafico Franz Lehnhart testimoniano che in quel periodo si inaugurò anche la stagione invernale, mentre in passato l’hotel apriva solo d’estate.
Molti ospiti arrivavano dalla Germania e frequentavano anche la vicina stazione termale “Bad Cortina”.

Durante la Seconda guerra mondiale, l’hotel venne nuovamente requisita, questa volta dalla Wehrmacht. Al termine del conflitto, Giovanni Cristofolini – padre di Norbert – ereditò la struttura insieme ai fratelli.
Nacque così una vera storia d’amore, che unisce più generazioni all’Hotel Monte Sella.

«I miei genitori, Giovanni e Olga, si dedicarono con grande cura all’hotel e ai suoi ospiti, guidando la struttura attraverso gli anni turbolenti del dopoguerra».
Poi arrivò il turno di Norbert: «Ero giovane, avevo 25 anni. Verso il 2000 progettavamo il primo ampliamento, una struttura in legno. Oggi ospita la cucina, la nuova sala da pranzo e alcune camere».

La delicatezza nelle proporzioni e la distanza dall’edificio storico rendono l’ampliamento un arricchimento rispettoso.
Dieci anni dopo seguì un’ulteriore espansione: un corpo curvilineo che abbraccia il giardino e collega armoniosamente passato e presente. Qui si trova il nuovo centro benessere con piscina, saune, cabine beauty e altre camere. La struttura in legno richiama e reinterpreta i saloni e i giardini d’inverno tipici del 1900.

«La tutela dell’edificio storico è sempre stata una priorità assoluta. Siamo riusciti a integrare le nuove costruzioni senza alterare il carattere originario», sottolinea Cristofolini.

Oggi, nel corpo storico, gli ospiti trovano 35 camere curate con arredi antichi scelti con competenza e sensibilità.
Il passato e il presente si fondono così al Monte Sella in un insieme armonioso e affascinante.

Fonti:
Cronaca Hotel Monte Sella, Norbert Cristofolini;
“Il locale storico dell’anno in Alto Adige” – Riconoscimento della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano in collaborazione con l’Ufficio Beni architettonici e artistici e con l’Associazione Albergatori e Pubblici Esercenti – Premio speciale 2016 Hotel Monte Sella.